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FINALMENTE INSIEME, FINALMENTE IN PRESENZA, IL 25 NOVEMBRE ABBIAMO PARLATO DEL PERCORSO CHE PARTE DALL’HYBRID WORK E PORTA AGLI OBIETTIVI DI TRANSIZIONE DIGITALE PASSANDO DALLA HUMAN-CENTRIC INNOVATION.


Scendono le luci poco dopo le 9.30 e il teatro de Tuscany Hall si trasforma in un’arena digitale dove i protagonisti del Gruppo E e i loro vendor più vicini si alternano approfondendo temi legati ala transizione, alla sostenibilità, alla sicurezza dei nostri sistemi IT.

L’avvio è ad alta componente di energia, con le Lumen Invoco che strabiliano la platea con effetti luminosi ad alto impatto.

E sul palco? Conduce i giochi Veronica Maffei e passa la parola uno dopo l’altro agli speaker della giornata.

Parte Stefano Zingoni, cofounder del gruppo sottolineando come l’attenzione di tutti, nessuno escluso, si sia concentrata sul nuovo modo di lavorare. Tornare a una modalità full office è oggi molto difficile e le aziende si stanno settando definitivamente sul famoso new normal: quello dell’hybrid work. La tecnologia deve seguire questa nuova domanda e fornire gli utenti - sempre al centro - di device, strumenti, connessioni ma anche AI, assistenti vocali, informazioni per poter lavorare ovunque, senza contare i delicatissimi adeguamenti a livello di etica e privacy che tutto ciò comporta. Ma l’ufficio ibrido è solo l’inizio di un lungo percorso di trasformazione, quello verso la sostenibilità, ormai sulla bocca di tutti. Ma c’è una cosa che non si sottolinea mai abbastanza quando si parla di transizione: che l’information technology è il veicolo cardine della transizione: le tecnologie informatiche sempre più sofisticate portano a performance sempre migliori dei sistemi fisici e digitali, e quindi in generale, rendono le nostre aziende sempre più sostenibili. In questo contesto la fiducia verso il mondo digitale è una condizione imprescindibile perché la transizione possa avvenire.

Valter Fraccaro, Presidente di SAIHUB, prende la parola facendo ulteriore chiarezza sui termini interessati dalla sostenibilità e mostrando la via alla transizione, fortemente sostenuta dall’intelligenza artificiale, in 7 passi.

Tocca a Vito Sodano di VMware che descrive l’offerta del suo brand, che ha la sostenibilità nel nome, per aiutare le aziende a rispettare di più il pianeta riducendo in prima istanza i consumi energetici.

Roberto Patano di NetApp, ormai una costante dell’evento annuale del gruppo, celebra innanzitutto la qualifica di Star Partner del gruppo, che solo un’altro system integrator italiano possiede. Poi sottolinea come la sostenibilità sia ben incorporato nella cultura della società, nella quale il termine hybrid cloud è la parola chiave del momento, anche come metodo per ridurre emissioni e impatto.

Alberto Lazzarin di Rubrik porta una metafora semplice: se quanto avviene una violazione scatta il panico, Rubrik interviene come Super Mario che grazie ad AI e un data management ottimizzato si finisce il livello da solo identificando in autonomia lo scopo della violazione e mettendo al sicuro ciò che il cybercriminale sta per attaccare.

Chiude la mattina Andrea Catalano, in rappresentanza del gigante AWS che - oltre ad offrire un cloud con la massima ampiezza e sicurezza - professa un obiettivo importante: utilizzare il 100% di fonti rinnovabili entro il 2030 per il proprio business.

Ora la parola ai clienti: Giacomo Moleri, IT coordinator dello studio legale Spheriens di Firenze ha raccontato priorità, rischi e vantaggi nel passaggio al lavoro ibrido di uno dei principali studi legali di diritto industriale in Italia e ha sottolineato come la sicurezza - anche dei fornitori - sarà sempre di più un elemento chiave per il valore di un brand.

Pausa caffè per tutti e si ricomincia.

La seconda parte della mattinata è dedicata interamente alla cybersecurity: parte Alessandro Da Re, GRC advisor del Gruppo E che paragona la gestione delle emergenze in azienda con le tecniche utilizzate nell’aviazione e offre 7 comandamenti di cybersecurity.

Prende il palco Umberto Pirovano, non prima di ricordare che nel Gruppo E lavora uno dei pochissimi Hero di Palo Alto Networks: Nicola Percacciante. Umberto racconta l’efficacia delle soluzioni del brand sia in ambito aziendale che industriale con strumenti dedicati potenziati dal cloud.

Danilo Chiavari di Veem si concentra invece sul valorizzare il dato di backup, una delle tante forme della sostenibilità in ambito di sicurezza IT.

Altro momento di confronto con le aziende clienti: è il momento di Emanuela Martuccelli, CIO di Marchesi Antinori, che conferma che l’IT è al centro di un complesso processo di trasformazione digitale in azienda, che va dalla definizione di una nuova customer journey a progetti di Digital Asset Management e di industria 4.0.

Chiudono la mattinata Marco Fanuli di Check Point che sottolinea l’importanza della fiducia nel mondo digitale da parte del cliente finale, che non può che forzare la mano su processi di sicurizzazione di device e cloud, e Simone Ricci di Forcepoint che illustra il significato del claim aziendale Human-Centric-Security - perfettamente in tema - e racconta le ultime importanti acquisizioni da parte del suo brand.

Finale esplosivo con le Lumen Invoco e appuntamento al 2022, con un nuovo payoff e un nuovo tema trainante, tutto da scoprire.

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